Archivi tag: moda

La stagione dei pastelli.

xiao li 2

Bello.

Si chiama Xiao Li, è cinese ma ha studiato a Londra, dove al termine degli studi ha presentato questa collezione che non è passata inosservata.

Per la sua visione del futuro la designer utilizza silicone stampato che imita la maglieria e grazie anche a quei colori pastello assume un’aria tutt’altro che fantascientifica.

L’ispirazione evidente a Balenciaga è un altro punto a favore di Xiao Li, che ama effetti scultorei e volumi pieni ma anche aerei.

La sua bravura non è sfuggita a quel volpone di Renzo Rosso che, dopo averle assegnato un premio se l’è accaparrata per il suo team.

2 commenti

Archiviato in bello, collezioni, colore, moda, sfilate, stilisti contemporanei

The glamour of Italian fashion – Quello che il mondo sa di noi.

mostra londra 2 mostra londra 1 mostra londra 3

Bello.

Ancora una volta la mia inviata molto speciale Clara Tosi Pamphili si è offerta gentilmente di essere il mio alter ego nel visitare una mostra imperdibile, che celebra nel mondo quel ‘sapere’ italiano a cui noi, in patria, diamo spesso scarsa attenzione. La mostra è The glamour of Italian fashion: 1945-2014 , inaugurata a Londra presso il Victoria & Albert Museum all’inizio di Aprile e visitabile fino al 27 di Luglio.  Certo salta all’occhio subito che un museo così blasonato dedichi tanto spazio alla moda (sono in programma a breve altre due mostre sul tema), e subito il paragone corre a ciò che succede da noi, dove la moda, che pure tutti si affannano a descrivere come ‘patrimonio nazionale’, stenta a suscitare interesse da parte del mondo culturale.

La presenza all’inaugurazione della mostra del premier italiano sembrerebbe un segnale positivo, ma temo che finita la festa e dismessi i tappeti rossi, nulla cambi.. Qualche presenzialismo in meno non guasterebbe in cambio di qualche risultato in più.

Ma ora ecco la bella lettera di Clara che, come di consueto, sa cogliere il senso dell’evento:

 

“Cara Adriana,

ti scrivo da Londra perché il V&A ha deciso di celebrare il Glamour italiano e io sono venuta a vedere come un meraviglioso museo, capace di ospitare la sapienza umana del fare artisticamente le cose utili, legga la nostra moda. La Mostra é seria, obiettiva, traccia un percorso fra l’origine e il futuro senza perdersi in chiacchiere. Ha l’onestà di esporre le immagini che hanno connotato il nostro stile e che a noi risultano ormai insopportabili ( la Lambretta di Vacanze Romane o Liz Taylor con i suoi gioielli degni di Cleopatra) insieme all’evoluzione della sapienza costruttiva delle Sartorie romane e italiane, fino al trionfo dei grandi brand. Riesce a dare un ordine ad un sistema che noi ancora non riusciamo a promuovere nel modo giusto, non a caso la Mostra l’hanno fatta loro e noi no, e a sintetizzare magistralmente in un concetto il made in Italy: in uno dei pannelli didascalici c’è scritto che lo stilista italiano é “More nuanced” …credo che questo descriva bene tutta la creatività italiana. “The Glamour of Italian Fashion 1945- 2014” racconta un periodo lungo, da crisi a crisi si potrebbe dire: dal sostegno frutto di una resa incondizionata degli americani con il piano Marshall, all’intelligenza imprenditoriale di Giorgini che con la sua famosa sfilata del 1951 alla Sala Bianca di Firenze da il via alla libertà creativa dei nostri Sarti, fino al glamour contemporaneo che ancora regala lustro al nostro paese in un periodo storico difficilissimo. E’ reso chiaro come tanto di quel glamour passi attraverso il cinema grazie soprattutto a chi faceva a Roma abiti per dive e divi, sicuramente meno cari di quelli francesi e in un clima di Hollywood sul Tevere che metteva allegria senza imporre formalismi. Bulgari é lo sponsor perfetto per una storia tanto legata all’ heritage, emblema del lusso ma anche della capacità artigianale italiana, in mostra espone un gioiello leggendario fatto per la Taylor. Poco ma simbolico spazio all’epoca moderna, quella dagli anni 70 ad oggi, ma la scelta é ragionata, gli elementi sulla costruzione, il taglio, la ricerca e la creazione ci sono tutti. Dicevo da crisi a crisi ma mi verrebbe da dire anche da sartine a sartine guardando le immagini più belle delle prime sale, quelle dei film come Cronaca di un Amore o le Ragazze di piazza di Spagna e il video che conclude la mostra dove si lamenta la mancanza di chi porterà avanti certe capacità artigianali….temo tanto che il messaggio sia soprattutto quello: il nostro é il fascino irresistibile dell’artigiano più che del couturier. Se c’è un messaggio e un suggerimento, cara amica, é quello di creare colti e preparati artigiani più che superficiali e impreparati stilisti.

Tua

Clara Tosi Pamphili “

E ancora una volta grazie Clara!

 

2 commenti

Archiviato in artigianato, bello, costume, Londra, moda, mostre, sartoria

Il paradiso può attendere?

MoMu(Olivier Theyskens per Rochas)

Bello.

Conosco persone che non amano affatto le piume, nutrono anzi una vera e propria fobia per tutto ciò che è piumato. Io, al contrario, ne sono letteralmente affascinata, sarei tentata quasi di collezionarle e non mi stanco di inserirle, di quando in quando, negli oggetti che creo.

Dal 20 Marzo si è aperta al MoMu Fashion Museum di Anversa la mostra Birds of Paradise che celebra appunto la presenza di questo elemento nella moda a partire dai fasti della Belle Époque fino ad oggi.

Una incantevole ossessione si direbbe, spesso addirittura fonte di vere e proprie visioni che si realizzano in abiti e accessori spettacolari. Perché le piume, con le loro infinite sfumature, l’aerea inconsistenza e il rimando a una dimensione altra, che non è quella terrena, scatenano una fantasia che trova il suo habitat naturale prevalentemente nell’haute couture.

L’istinto mi direbbe di correre a guardare la mostra, guardatevi il video e ditemi se non capita anche a voi:

Lascia un commento

Archiviato in alta moda, bello, couturiers, haute couture, moda, mostre, storia della moda

Beauty.

???????

???????

???????

???????

1

???????

imagesZM316B1J

???????

???????

349c13ae2400627c95f6d1ab1ac37407

???????

???????

DSC09143 - Copia

Bell0?

La bellezza non è un frutto né un seme.  La bellezza è una falena dalle ali piumate e bianche, che vola solo di notte.  Non viene a cercarti.  La puoi vedere se stai sveglio, quando tutti gli altri dormono.

Beauty is not a fruit neither a seed. Beauty is a White Plume Moth  flying only at night. It’s not looking for you. You can see it if your’re awake while everyone else is sleeping.

(lino, cotone, seta, tulle e pelle – linen, cotton, silk, tulle and leather)

4 commenti

Archiviato in Adriana Delfino, artigianato, bello, collezioni, colore, moda, sartoria

Le sfilate non finiscono mai..

rick owens 2014-15Bello?

Credo che l’intento ultimo di Rick Owens sia quello di portare allo sfinimento il pubblico delle sfilate. Guardare per credere:

https://www.youtube.com/watch?v=J2qiELvT3Lk

Già solo per questo lo ammiro.

Lascia un commento

Archiviato in bello, collezioni, fashion, moda, provocazione, Rick Owens, sfilate, stilisti contemporanei

Quando le mani pensano.

sartoria 1

sartoria 2

sartoria 3

Bello.

Per quanto mi riguarda vado molto fiera dell’appellativo sarta.

Capita di sovente, però, che rispondendo alla classica domanda: – Cosa fai?- e dopo la mia risposta: -La sarta-, io veda sguardi perplessi, come a dire: ma dai, fai molto di più.. La stilista per esempio. Come se il termine sarta non comprendesse già tutto o comunque non fosse sufficiente a delineare un posto di tutto riguardo nell’ambito della moda.

E’ un fatto che la maison Dior abbia invitato gli studenti a visitare gli atelier dove sono all’opera i sarti, e non gli uffici stile. Come a dire che l’eccellenza si crea in atelier, con il filo e il ditale..

Io amo gli strumenti di sartoria di un amore tardivo e per questo motivo ancora più profondo. Ho scoperto dopo qualche anno dai miei esordi quanto mi piacesse tagliare e cucire e quanta parte del processo creativo passasse attraverso i gesti del fare. Oggi so che le mie idee migliori non nascono sulla carta, ma ‘facendo’.

Per come la penso io, anche i giornalisti che si occupano di moda dovrebbero avere appreso almeno le nozioni basilari della sartoria. Si è mai visto un giornalista che si occupi di politica che non conosca il funzionamento del parlamento?  Almeno si eviterebbero un bel po’ di strafalcioni sulle descrizioni di tagli e tessuti.

Rimango dell’idea che qualche buona scuola di sartoria in più sarebbe assolutamente necessaria, magari al posto di varie ed inutili scuole di design, che vendono l’illusione che chiunque possa diventare uno stilista, pur non avendo alcuna nozione di sartoria. Eppure quell’antico detto impara l’arte e mettila da parte mi sembra più attuale che mai.

Cucire diventerà mai di moda? Voglio dire, succederà mai che i trend-setter scopriranno quanta bellezza passa da quei gesti e da quella concentrazione? Che la macchina per cucire produce un suono e non un rumore? (Marras se n’è accorto..).

4 commenti

Archiviato in Adriana Delfino, artigianato, atelier, bello, moda, parole, sartoria, stilisti

Uno sconosciuto sul divano..

antonio grimaldi 1

Antonio Grimaldi

Bello.

Non sono riuscita a trovare molto su di lui: Antonio Grimaldi, ma questi due abiti mi hanno conquistata.  Un bell’esercizio di lusso sintetico.

Se qualcuno avesse notizie su di lui, mi piacerebbe saperne di più..

Lascia un commento

Archiviato in alta moda, Antonio Grimaldi, bello, moda

Sylvio Giardina: tra innovazione e classicità.

sylvio giardina 1

sylvio giardina 2

sylvio giardina the hip dress 1                                                       The Hip Dress – tribute to Elsa Schiaparelli

Bello.

Sylvio Giardina è uno stilista nato a Parigi ma con origini e formazione italiana. Formato alla scuola dell’alta moda romana: Gattinoni per la precisione, e queste sono esperienze che rimangono nel dna. Ma, come ho scritto più volte, l’alta moda non è completa là dove non c’è innovazione e sperimentazione e gli abiti di Giardina sono interessanti proprio perché scelgono la strada più difficile: quella della tensione verso il versante artistico.

Mischiare arte e moda è sempre una scelta azzardata, si cammina sul filo di lama: basta un niente per trasformare gli abiti in oggetti da museo o, al contrario, trasformare l’intento artistico in poca cosa. Ma non è questo il caso di Giardina, qui sembra che la scommessa sia vinta, siglata dall’affermazione: l’arte è l’ispirazione, la moda lo strumento.

Gli abiti che compongono l’ultima collezione sono dinamici, mescolano i consueti elementi sinuosi con pattern lucidi e tecnici. Tentano di trovare una nuova forma corporea, ma al contempo non negano il supporto; sembra quasi che in questo gioco di negazione e affermazione, mettano in luce una nuova plasticità.

Ma la cosa che più sorprende, dopo tutta questa complessità, è la semplicità con cui si immagina possano essere indossati.

Insomma abiti che dialogano con il corpo, in cerca di un equilibrio tanto difficile quanto infine possibile.

Lascia un commento

Archiviato in alta moda, arte, bello, collezioni, corpo, haute couture, moda, stilisti contemporanei, Sylvio Giardina

Le indecise di Dior.

dior 2015 1

dior 2015 2

dior 2015 3

Bello?

Collezione autunno/inverno 2014-15 disegnata da Raf Simons per Christian Dior.

Si respira un’aria anni ’80 con la corrispettiva donna in carriera e come si conviene c’è molto, moltissimo nero. Ma poi improvvisamente, come un coup de thèatre arrivano lampi di colore accecante, resi ancora più strong da accostamenti stridenti.

Nella testa degli stilisti di ultima generazione deve essersi ormai formata l’idea che le signore amano l’incostanza. Sarà una maniera per sconfiggere la noia oppure un’esigenza figlia del multitasking a cui sono sottoposte? In ogni caso questa collezione racconta di donne alla ricerca di un nuovo significato da dare al termine stile. E nonostante qualcuno parli di una collezione riuscitissima, a me appare ancora un work in progress: persino Simons è alla ricerca di un suo proprio linguaggio.

Tra il passato di Christian e il futuro di Dior.

2 commenti

Archiviato in bello, collezioni, colore, Dior, moda, schizofrenia moda, sfilate, stilisti contemporanei

Angelos Bratis: il tessuto che vive.

angelos bratis 1

angelos bratis 2

Bello.

Collezione autunno/inverno di Angelos Bratis.

Sensazione liquida e sapiente uso del moulage. C’è nell’aria questa voglia di couture, che è ossigeno per la moda.

2 commenti

Archiviato in Angelos Bratis, bello, collezioni, moda, stilisti contemporanei